Non è Carnevale senza castagnole...
 

Pesaro e provincia- Per chi vive tra Fano, Pesaro e provincia, un dolce, tra gli altri, rimanda in maniera inconfondibile al periodo del Carnevale. Non sia mai, infatti, che passino i giorni più strampalati e scherzosi dell'anno senza aver mangiato una -o più- castagnole. Zucchero, uova, farina, latte e strutto e per i più golosi, anche un bel ripieno di crema pasticcera.
La ricetta classica, però, che qui vi suggeriamo e che è pubblicata sul libro di
Valentino Valentini "Tutti a Tavola. Le ricette della provincia pesarese" (Edizioni Promoter - pag. 202), è proprio quella di una volta, quella di una castagnola morbida soffice e dolcissima, senza ripieno, dalla forma irregolare e dal sapore inconfondibile. Un peccato di gola che almeno una volta all'anno è lecito concedersi...

"Si impastano con un kilo di farina, 6 uova ben battute e 5 cucchiai di zucchero, un bicchiere di latte, un cucchiaio di rhum o di cognac, 5 o 6 cucchiai di olio e una buccia di limone grattugiata. All'impasto ottenuto si aggiunge una bustina di lievito in polvere e vaniglia. Si amalgama ancora fino ad ottenere un composto liscio e vellutato che con un cucchiaio si versa in una padella profonda contenente strutto bollente. Per agevolare la perfetta cottura delle castagnole (dovranno diventare dorate, leggere e soffici) si consiglia di scuotere ogni tanto la padella in senso rotatorio. Una volta cotte, le castagnole, che avranno assunto forme irregolari, vanno posate su un recipiente rivestito di carta gialla e spolverate con zucchero a velo o semolato".

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(20 febbraio 2007)

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Redazione:
Giovanni Belfiori / Brigida Gasparelli