Abitudini e consumi degli
italiani a tavola
Una ricerca, effettuata dall'Ufficio Economico della Confesercenti
nazionale, valuta i cambiamenti degli italiani a tavola negli ultimi anni
di Elena Cornini
E’
cresciuta negli ultimi decenni l’abitudine degli italiani di consumare i
pasti fuori casa: a dirlo una ricerca effettuata dall’Ufficio
Economico della Confesercenti nazionale
che quantifica questo aumento in una percentuale annua del 4% circa.
Questo fatto incide sulla proliferazione di ristoranti, pizzerie,
trattorie e caffetterie presenti in Italia, che sono circa 212 mila.
Infatti i pubblici esercizi negli ultimi trent’anni sono cresciuti di 58
mila unità, pari ad un incremento medio annuo del 1,3% favorendo anche
l’aumento di coloro che ci lavorano( stimato intorno al 3,1%).
Ma quanto si spende per pranzi e cene fuori casa? In valore
assoluto, secondo i dati elaborati dall’Istat, la spesa è stimata
attualmente in circa 45.358 milioni di euro. Le regioni che spendono di
più per mangiare in bar, ristoranti e pizzerie sono quelle del Nord,
seguite a ruota da quelle del Centro e infine da Sud e Isole.
Nel settore della ristorazione sono da prendere in considerazione anche le
mense, il cui peso però non è tanto rilevante per numero di
imprese(rappresentano soltanto il 3% di tutti i pubblici esercizi) ma
incide molto per numero di personale (15% circa sul totale dei lavoratori
impegnati nella ristorazione).
Il censimento eseguito dall’Ufficio Economico di Confesercenti, infatti,
conta circa 5.400 mense per un totale veramente cospicuo di 83.000 addetti
e se, negli ultimi anni questi punti di ristoro si sono ridotti, il numero
di coloro che ci lavorano è quasi raddoppiato.
(11 febbraio 2008)
Home
Buonristorante.it proposte per esperienze gastronomiche nella Provincia
Bella di Pesaro e Urbino
Iscriviti alla
News-Letter di Buonristorante.it
Redazione: Giovanni Belfiori / Brigida Gasparelli