Premio A.I.S. Sapori del
Montefeltro: vittoria della Balestra
Il
ristorante La Balestra di Urbino si è aggiudicato il VI° Concorso "Premio A.I.S.
Sapori del Montefeltro".
di Elena Cornini
Il
ristorante
La Balestra
di
Urbino
si è aggiudicato il VI° Concorso
"Premio A.I.S.
Sapori del Montefeltro,
per il miglior piatto a base di formaggio di fossa e suo abbinamento
a un vino marchigiano".
Aldo Pasotto,
chef del ristorante ha vinto con il
piatto: “mezzelune di farro biologico farcite di fossa e pera, ripassate al
tartufo nero su vellutata di zucca, fossa e tartufo nero pregiato”. In
abbinamento, il ristorante ha proposto un Verdicchio dei Castelli di Jesi riserva
“Vigna Novali 2003 Moncaro”.La serata
si è
svolta lunedì 25 febbraio 2008 nello splendido contesto del
ristorante San Giacomo di Urbino.
La sfida ha coinvolto cinque ristoranti della regione:
la locanda
'Cantalupo'
di Montefano di Macerata, la
'Balestra Antica Hostaria'
di Urbino, il
'Cavaliere'
in località San Giorgio di Montecalvo in Foglia, l’hotel
ristorante 'Gentile da Fabriano', il ristorante 'San Giacomo'
di Urbino.
Nel corso della manifestazione, i vari piatti, presentati alla giuria, hanno
espresso il profondo legame che unisce la cucina marchigiana, sia quella
tradizionale sia quella innovativa, al formaggio di fossa. Va ricordato
che questo prodotto
di eccellenza della nostra regione ha avuto il giusto
riconoscimento a livello europeo con l’assegnazione della D.O.P. La giuria
era composta, tra gli altri, da
Otello Renzi,
presidente A.I.S.
(Associazione Italiana Sommelier) della
regione Marche,
Domenico Fucili, ingegnere e sommelier, e
Piergiorgio Angelini, scrittore e gastronomo. Intrattenitore e regista della serata
Giuseppe Cristini,
presidente della delegazione A.I.S. del Montefeltro.
Da evidenziare il fatto che l’A.I.S. da quarant’anni svolge un’azione di promozione e valorizzazione dei prodotti
di eccellenza del nostro territorio come la casciotta, il tartufo, la
patata rossa di Sompiano e il formaggio di fossa.
Il presidente di giuria
Piergiorgio Angelini
ha decretato la vittoria della
Balestra di Urbino con le seguenti motivazioni: “Il piatto aveva un
equilibrio sia gustativo sia olfattivo, era molto ben presentato, e
soprattutto ha saputo lavorare bene il formaggio di fossa, molto difficile
da inserire in cucina per la sua potenza, per la sua complessità olfattiva
e per la sua persistenza in bocca”.
(28 febbraio
2008)
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Redazione: Giovanni Belfiori / Brigida Gasparelli